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Informazioni -
Eventi
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Scritto da Redazione Yoga Catania
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Il Bharata Natyam é una sintesi tra varie discipline artistiche: danza, teatro, poesia, ritmo e musica. Le sue origini risalgono addirittura al secondo millennio a.C., attinge al repertorio mitico e rappresenta la gesta degli dei con un preciso linguaggio corporeo che è stato codificato a partire dai primi secoli dell'era cristiana nel "Natyashastra", un ampio trattato concernente il teatro, la danza e la musica.
Il seminario, tenuto dalla ballerina internazionale Nuria Sala Grau, della durata di circa 10 ore, si svolgerà nei giorni 13, 14 e 15 giugno 2008, presso la sede operativa dell’Associazione culturale Sicilia-India, via G. Falcone N°4 Viagrande (Ct).
Sabato 14 giugno, alle ore 18,00 , l’artista terrà una conferenza – dimostrazione, ad ingresso libero, aperta anche ai non partecipanti il seminario.
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Yoga -
Pranayama
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Scritto da Redazione Yoga Catania
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 Nel Pranayama Patanjali vede un mezzo molto efficace per padroneggiare la mente e renderla adatta alla concentrazione, poiché possiede la proprietà di neutralizzare il pensiero e di dissolvere le impressioni subliminali ingombranti. La ritenzione dei soffi vitali, quindi, permette alla mente di non oscillare.Tutto l’obiettivo del sadhana-pada degli yoga-sutra di Patanjali consiste nell’identificare e ridurre gli ostacoli della mente a dharana (concentrazione) e dhyana (meditazione). Il pranayama è il mezzo essenziale per questo scopo.
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Informazioni -
Eventi
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Scritto da Redazione Yoga Catania
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La Federazione Mediterranea Yoga affiliata alla Confederazione Nazionale Yoga presenta il IV Convegno nazionale sul tema “Prana”, presso il Marina Palace di Acitrezza (Ct), nei giorni di 24- 25- 26- 27 Aprile 2008.
Ospiti del convegno: Swami Yogamudrananda Saraswati, Mathew Roy Karawatt, Claire Nohra, Antonio Nuzzo, Stefano Piano, Wafaa H.Ammed Hassanin, Willy Van Lysebeth, Dottor Reginaldo Teixeira Coelho.
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Filosofia -
Autori
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Scritto da Redazione Yoga Catania
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Pitagora (VI sec. a.C.) fu il primo uomo a usare il termine “filosofia”(= amore per la conoscenza), intendendola come un'aspirazione verso la verità o meglio la tendenza profonda di ogni essere verso la contemplazione. Tale contemplazione, intesa come scoperta e assimilazione al divino, è l'ideale della vita e della vita filosofica in particolare. La filosofia perciò deve coincidere con una scelta esistenziale, con la ricerca della verità e dell'illuminazione e non può ridursi a semplice attività intellettuale.
Pitagora, nato nell'isola di Samo, ha partecipato ai “misteri” eleusini, dionisiaci e orfici, ha compiuto viaggi in Persia, Babilonia ed Egitto. Infine approdò in Italia, insediandosi a Crotone dove fondò una scuola che ebbe grande influenza sulla spiritualità occidentale.
La scuola pitagorica comportava un'iniziazione e un'intensa vita comunitaria. Ad essa potevano accedere anche le donne, sempre che ne avessero l'attitudine. Ricollegandosi alle concezioni orfiche e orientali, Pitagora riteneva che l'uomo avesse un'anima immortale, oscurata però dalle passioni, dagli impulsi irrazionali e dai falsi valori. Per sfuggire al ciclo delle rinascite era necessario dedicarsi ad una vita integralmente contemplativa. Quindi Pitagora alla via dionisiaca dello sfrenamento dei sensi contrapponeva la via apollinea delle virtù, della conoscenza e della meditazione.
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Yoga -
Pranayama
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Scritto da Redazione Yoga Catania
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Il termine Prāna derivato dalla radice pra+an che significa respirare, inalare, è molto difficile da spiegare, così come tutti i termini sanscrito della Tradizione orientale, che tradotti perdono la loro pregnanza. Ci apprestiamo così, umilmente, a darne un’interpretazione indicativa che stimoli alla ricerca personale, la sola che possa soddisfare la nostra comprensione.
Il Prāna sottende diversi significati. La traduzione in “soffio vitale”, “respiro cosmico”, “energia vitale”, vuole indicare questa immensità che rappresenta.
Da una parte è la somma di tutte le energie cosmiche, è l’energia universale che agendo su “ākāśa” crea tutte le forme presenti nella materia. Il termine occidentale corrispondente a Prāna potrebbe essere energia, anche se non è esaustivo, per quello che noi intendiamo come energia. In oriente invece, tutto è manifestazione del Prāna (anche il pensiero) ed esiste in tutte le forme, così negli esseri viventi che nel mondo inanimato, nel cibo, nell’acqua, nella luce del sole etc. E’ quindi energia fisica, mentale, intellettuale, sessuale, spirituale; la luce, il calore, il magnetismo, la gravità e l’elettricità sono forme di prāna. E’ il primo motore di tutte le attività, è l’energia che crea, protegge, distrugge. A certi livelli rappresenta il Purusha stesso, cioè l’Essere nella sua funzione di sostegno del divenire e della trasformazione universale.
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