Yoga Catania :: Informazioni, corsi, lezioni, scuole, palestre e tanto altro - Posture capovolte Yoga Catania :: Informazioni, corsi, lezioni, scuole, palestre e tanto altro - Posture capovolte
  domenica 07 settembre 2008 
Menu Yoga Catania
Home
Corsi di yoga a Catania
Scuole e centri
Altri corsi
Eventi
Calendario Eventi
Contenuti
Salute
Cultura
Raja Yoga
Hatha Yoga
Tantra Yoga
Pranayama
Asana
Chakra
Meditazione
Ayurveda
Maternità
Filosofia
Manuale Yoga
Interyoga
News dal mondo
Servizi
Directory
Mappa
Accesso
Registrati
Segnalaci
Scrivici
metaTag Cloud
inspirando espirando posizione benefici mantenere sciogliere vertebrale lentamente contenuto sotto disponibile gnu documentation sollevare license respirazione riportare l’attenzione inspirare concentrazione
Ricerche
insegnanti catania benefici espirando wanda vanni addominali inspirando yoga mascalucia prezzi centro yoga vedanta pilates yoga nicolosi posizione barbara fabbri sull’addome raddrizzare vertebrale posizione arcobaleno sciogliere colonna ginocchia

Cerchi un corso di Yoga a Catania e provincia? clicca qui

Posture capovolte PDF Stampa E-mail
Scritto da Community Yoga Catania   

Aspetti dell'inversione tra esoterismo e simboli

Image L'argomento preso in esame intende approfondire alcuni aspetti simbolici, energetici e la ricerca continua della trasformazione psico fisica, evolutiva della persona a mezzo delle posture capovolte, queste ultime indispensabili per la definizione degli schemi motori di base dell'uomo e la definizione della corporeità e della percezione di se' nello spazio.
L'esatta percezione del proprio schema corporeo, cioè la presenza e la percezione di sé nello spazio diviene fattore indispensabile per la definizione del “concetto di sé”, del rapporto esistente tra sé e sé e tra sé e gli altri nell'ambiente.
Uno schema corporeo ben definito implica, inoltre, la conoscenza delle proprie capacità psico-motorie e dà l'esatta misura della propria disponibilità motoria all'interno dell'ambiente in cui si agisce; tutto ciò indispensabile per la definizione della personalità.
Le posture capovolte visti in questa luce divengono pertanto azioni psico-motorie altamente formative; questa percezione dell'ambiente, questa, conoscenza di sé questo riconoscersi anche in una fase capovolta, questa costante presenza del proprio corpo nello spazio e nel tempo e la certezza di poterlo disporre e guidare secondo uno schema motorio molto complesso quale è il gesto capovolto, ha un riflesso simbolico, contribuendo per mezzo loro alla realizzazione di quell'equilibrio psico-somatico indispensabile all'adattamento dell'uomo nell'ambiente in cui agisce alla società in cui opera .



Nell'ambito dello yoga si sono fatti ricerche scientifiche attraverso competenze, esplorazioni, esperienze personali, e studi sull'aspetto delle posture capovolte, vengono poi le considerazioni di ordine bio-meccanico e fisiologico.
Attraverso la meccanica corporea del capovolgersi, si attivano delle funzioni tonificando allo stesso tempo gli organi e si opera una ricarica energetica sul piano sottile.
Solo da qualche anno i terapeutici ne percepiscono la ricchezza e lo mettono in pratica sui loro pazienti.
Con le posture capovolte si tende a migliorare, oltre alla funzionalità e alla motricità di base anche alle vie sensorio-cinetico-percettive e alle qualità cinestesiche e cinestetiche,(*1) di cui lo yogi usufruisce per stabilire un rapporto funzionale integrato e un ottimale equilibrio nella formazione della persona umana intesa come entità psico-fisica-spirituale. Tale aspetto inscindibile da una evoluzione e trasformazione, contribuendo oltre alla realizzazione di quell'equilibrio psico-somatico indispensabile all'adattamento, a quell'armonioso equilibrio di forze fisiche, psichiche, energetiche, che possiede ogni individuo, favorisce il continuo riconoscersi e confrontarsi con i propri limiti e prendere consapevolezza di quali siano le reali possibilità e i mezzi di cui siamo dotati, accettandone consapevolmente la reale entità e facendoli riconoscere non solamente in noi stessi, ma anche in tutto quello che ci circonda nell'ambiente.

(*1) Nota: Cinetico (scienza che studia la velocità dei movimenti)
Cinestesia o sinestesia (sensibilità muscolare, percezione della posizione dei propri arti e del proprio movimento)
Cinestetica (la possibilità' di usare il proprio corpo in modi differenziati e abili servendosi del corpo nella sue duplice natura di soggetto e di strumento). Educazione al movimento indirizzata a sviluppare le capacità di percezione del corpo, per ottenere un miglioramento funzionale della persona. Eseguendo movimenti consapevoli.

Nei testi sacri viene detto che l'uomo dispone di due strumenti principali per evolvere: il corpo e la mente, per meglio dire i diversi corpi e più precisamente i diversi livelli della psiche dove, l'una rinvia costantemente all'altra in un bilanciamento tra i due poli dove si incontra un punto di equilibrio che il ricercatore praticante deve comprendere ed espandere pienamente (al di là del corpo e della mente).
Nel corpo eterico subiamo alla nascita la separazione di due forze, di polarità maschile e femminile, che si collocano: quella maschile (forza statica) alla sommità del capo nel sahasrāra-padma; quella femminile (forza dinamica) alla base del perineo, nel mūlādhāra-chakra. Ripristinare l'abbraccio cosmico originale è l'ascesi dello yoga, in particolare dello Hatha-yoga, che opera sul corpo sottile-energetico.
Nel processo evolutivo di ascesi, l'energia femminile (kundālini shakti) trova, nella chiusura dei chakra (centri energetici del corpo sottile in stretta corrispondenza con certe funzioni fisiche, mentali ,vitali e spirituali esprimenti un determinato stato di coscienza) ), degli ostacoli.
Particolari contrazioni in alcune parti del corpo, ano e zona ombelicale, portano al risveglio della kundālini (energia vitale latente) e certe pratiche o tecniche di pulizia come Āsana- Prānāyāma- Bandha- Mudra-Mantra- Yantra, rendono luminoso il corpo sottile, tra queste le posture capovolte rivestono una grande importanza, rinvigorendo anche il corpo fisico.
Il Prāna o Soffio vitale è l'energia vitale che anima il corpo. Il suo elemento è l'aria (vayu) ed assume vari nomi a seconda delle funzioni all'interno del corpo, in tutto sono cinque:
1.Prāna (soffio ascendente, ha sede nel cuore, preposto alla respirazione e deglutizione).
2.Apāna (soffio discendente, ha sede nell'ano, preposto alle funzioni escretive ed parto).
3.Samāna (soffio centrale concentrato, controlla la temperatura del corpo, si trova nella zona ombelicale, ha funzioni digestive e assimilative)
4.Udāna (soffio che va verso l'alto consente la fonazione e si trova nella gola).
5.Vyāna (soffio diffuso in tutto il corpo che dirige il movimento).
Il soffio vitale ( prana) si diffonde in tutto il corpo attraverso le nadi (canali di scorrimento dell'energia), alcuni testi ne indicano circa 72.000, altri di più, ma sono concordi nell'affermare che solo 3 siano quelli fondamentali (Ida- Pingala- Sushumna)
La Sushumna è il canale centrale, nasce dal Muladhara cakra (centro energetico perineale) e s'innalza fino al vertice del capo in Sahasrāra cakra, è situata nella zona della spina dorsale, rappresenta il Microcosmo costituito dal corpo umano.
La spina dorsale simboleggia l'Asse del Monte Meru come realtà Macrocosmica cioè l'asse che unisce la terra al cielo il mondo degli uomini e quello degli Dei.
E' lungo il Meru ossia l'asse spinale che sono disposti i sette cakra ed accanto a cui scorre l'energia del sole e della luna rappresentati dalle due nadi Ida e Pingala.
La Sushumna è il canale centrale che rappresenta il ponte tra il mondo materiale e quello spirituale.
Alla base del Mūlādhāra cakra si trova in sembianze di serpente arrotolato in tre spire e mezzo Kundālini (è il potere femminile Shakti che dimora alla base della spina dorsale) la cui testa occlude il canale della Sushumna, e finchè il canale è ostruito l'energia non può circolare in essa.
Il Prana scorre nelle due nadi Ida e Pingala eccetto che nella Sushumna.
Pingala rappresenta il principio maschile e corrisponde nel macrocosmo al Sole (luce, calore), è situata alla destra della Sushumna, e sbocca nella narice destra.
Ida, invece, rappresenta il principio femminile e corrisponde nel macrocosmo alla luna, la sua luminosità è dipendente dal sole, è situata alla sinistra della Sushumna e sbocca nella narice sinistra.
Alcune posture Āsana abbinate stimolano la Kundālini-Sakti, risvegliando la potenza, la sua testa penetra nella Sushumna da qui il Prāna, abbandonando la circolazione in Ida e Pingala, fluisce stabile nella Sushumna, unificando le due polarità sole -luna, inizia il suo viaggio attraverso i 7 cakra fino al Sahasrāra cakra dove si unisce con la controparte divina Shiva. Questo è il significato della parola sanscrita Hatha-yoga: l'atto di unire le due polarità Ha=sole e Tha= luna, cioè l'unione di Ida e Pingala che avviene all'interno di Sushumna. Qui il Prāna trova stabilità, il piano delle polarità viene superato ed avviene l'unione della Kundālini-Shakti (energia cosmica) con Parama Shiva (Coscienza suprema). Si realizza così l'essenza dello yoga, l'unione o il reintegro della coscienza individuata in quella divina.
Da questa unione nasce l'immortalità Amrta (nettare dell'immortalità) che secondo i testi classici dello Hatha-yoga, è prodotto dalla luna che si trova nel sahasrāra cakra, posto alla sommità del capo. Da questa purissima luna, dove ha sede Parama-Siva (Coscienza suprema), cade goccia a goccia il sacro Soma (Ambrosia) che si infonde attraverso un canale curvo (vanka-nala) raccogliendosi nella regione palatale, dalla quale continua la caduta verso il basso, fino alla regione ombelicale, dove il fuoco presente nel manipura-cakra (plesso solare) lo consuma e distrugge.
Secondo la filosofia esoterica dello yoga questo nettare divino detto Soma o Amrita si produce quindi attraverso un centro collegato alla ghiandola pineale, o epifisi.
Oggi sappiamo che l'epifisi produce la melatonina, un ormone che concilia il sonno, rinforza il sistema immunitario, ed ha effetti antiossidanti che rallentano il processo di invecchiamento. Sul piano mentale si dice che possa sviluppare facoltà paranormali.
L'Amrita, il nettare che ogni yogi é in grado di preservare attraverso tecniche specifiche come khechari-mudra (*2) viene quindi bruciato dal ”fuoco gastrico”, dal calore solare del manipura-chakra; per lo yogi questa è una delle cause di invecchiamento cellulare.

(*2) Nota: Khecari-mudra, “sigillo” consiste nel far penetrare la lingua, dopo averne reciso il frenulo, nello spazio all'interno delle fosse nasali, si raggiunge il duplice scopo di impedire questo flusso rovinoso e di assorbire l'Amrta così da poter acquisire i benefici fisici e mentali che esso è in grado di diffondere una volta che è stato preservato.

Questo nettare Amrta che si esaurisce perciò poco a poco nell'uomo in piedi smetterebbe di consumarsi nell'uomo capovolto, offrendo così più vitalità. Esiste infatti una specifica relazione tra Prāna Apāna e fuoco gastrico. Quando l'energia non scorre liberamente si crea spesso un accumulo di Apāna (energia di eliminazione) e conseguente accumulo di tossine nella parte inferiore del corpo; in tutte le posizioni invertite si dice che la fiamma di Agni (fuoco gastrico) si rivolga verso questo accumulo, contribuendo alla sua eliminazione. Questo processo di purificazione dovrebbe risultare accentuato se l'espirazione ha una durata maggiore dell'inspirazione.
Questa immortalità esoterica era (ed è) concessa agli yogi più tenaci che personalmente sperimentano e trasmutano con raffinatezza il linguaggio simbolico delle Upanishad e dei Tantra (testi sacri) grazie anche all'insegnamento orale dei grandi Maestri, la cui memoria rivive di generazione in generazione e serve da filo conduttore ai testi sacri.
Tutto questo spiega come, la preoccupazione di mantenere segrete delle tecniche di trasmutazione giudicate difficili, abbia condotto i maestri a parlare solo per allegorie. Infatti ogni insegnamento tradizionale o iniziatico è quasi sempre, anche figurato e analogico. Per due motivi fondamentali: perché il simbolo, o l'analogia, evoca per chi lo osserva la verità simbolizzata, visto che essa non é diretta alla mente analitica, ma al “cuore” del discepolo; inoltre, il simbolo e l'analogia escono fuori del tempo e dello spazio.
Il termine “simbolo” deriva dal Greco simbolon e indica le due metà o parti corrispondenti di un oggetto che venivano conservate da due diverse persone al fine di potersene servire come segno di riconoscimento. Simbolon significa ancora: segno divino, parola d'ordine, segno distintivo.
Il concetto simbolico lo ritroviamo in molte culture, ma quello che ci interessa in particolare in questo lavoro è la simbologia dell'inversione.
Nei Veda (testi rivelati della cultura induista) ad esempio troviamo che la creazione del cosmo è rappresentata con il simbolo dell'albero sacro (l'Albero della vita), cioè un albero capovolto con le radici rivolte verso l'alto e i frutti che crescono verso il basso.
Nelle immagini Cristiane ritroviamo gli angeli caduti che precipitano con la testa in basso verso la terra questo accade anche ad Adamo ed Eva esiliati dal paradiso.
La nascita di un bambino che si capovolge nel grembo della madre per presentare per prima la testa, nasce al contrario in questo mondo al contrario.
La simbologia capovolta la ritroviamo anche nella Leggenda Aurea del martirio di San Pietro su una croce capovolta.
La Realtà in quanto tale é ineffabile, e solo mediante simboli, analogie, immagini può essere comunicata: se il simbolo-analogia riesce a penetrare nella coscienza della persona può darsi che esso si sveli nel suo significato esoterico.
 
Pros. >
Testi consigliati
Il manuale dello yoga
Il manuale dello yoga
Lemoine Marie-Françoise
Newsletter



Traduci Yoga Catania
Inglese
News di Yoga Catania
COUNSELING PSICOSOMATICO
Corso triennale di
COUNSELING
PSICOSOMATICO

AD INDIRIZZO
BIO-INTEGRATO
Catania

Per la sede, le date
e gli orari chiamare:
Sebastiano Ferro
0957312902
3292048167
oppure
Giovanni Grasso
3477612668
 

Fiori di Bach
Corso di base per la
somministrazione
 dei fiori di Bach
- Catania -
Per informazioni
 
Altri articoli
Gli involucri del Sé

Il Sé, l’Ātman o nostra reale natura, si manifesta attraverso tre corpi, che possiamo classificare secondo il grado di vibrazione...

Yoga. Cos'è?

Lo yoga esiste da più di 6000 anni ed è uno straordinario sistema indiano che, attraverso una grande varietà di tecniche, rende possibile...

Come avvicinarsi allo Yoga

Accostarsi al mondo dello Yoga e alla filosofia orientale in genere richiede l’immergersi in un contesto che oggi è più che mai distante da...

La sillaba sacra: OM

La sillaba mistica OM costituisce l’essenza, il “seme” (bīja) di ogni preghiera. E’ la principale formula di...

Pilates

Negli ultimi anni si fa un gran parlare del Metodo Pilates, noto alle masse semplicemente come Pilates. Si tratta di un...

: Home :: Corsi di yoga a Catania :: Scuole e centri :: Altri corsi :: Eventi :: Calendario Eventi :
Yoga Catania powered by Agenzia Web project by Giovanni Grasso